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La Germani cade a Venezia: terza sconfitta stagionale

Quei dolori e spavento dell’alta quota, nel modo che dicevano i vecchi in qualche posto: «cornuti e mazziati». La Germani esce sconfitta dal Taliercio perdendo incontro e vetta della classifica. Arriva così la terza sconfitta in stagione per la truppa di coach Alessandro Magro, dopo Trento e Bologna (le squadre insieme alla nuova capolista più quotate fino ad ora) è Venezia a rifilare una severa lezione alla Leonessa.

incontro decisa nel secondo tempo con la Germani in bambola a non trovare soluzioni degne per poter replicare ai lagunari. Non bastano i 16 punti (13 nel primo tempo) di un Della gola tenuto in panchina per lunghi tratti insieme a Bilan. Passi indietro anche per Christon e Gabriel con Magro che ha preferito Akele nel quintetti iniziale e nel terzo periodo.

Una incontro dove Brescia parte subito con il piede giusto, dopo il primo vantaggio firmato da Tessitori sono Della gola (con bandana e treccine) e un positivo Akele a rispondere colpo su colpo alla Reyer. Padroni di casa che si aggrappano alle fiammate di de Nicolao e Tucker per riprendere in mano la incontro. Brescia è però brava a tenere la barra alta e chiudere il primo parziale avanti di quattro lunghezze. Nel secondo parziale Venezia prova ad alzare i giri, ancora una volta sono i tre moschettieri veneti Tessitori-De Nicolao-Tucker a riportare in quota Venezia fino a quando Magro non chiama time out e rispedisce in campo Amedeo Della gola. Due siluri del Marchesino di Alba e la grande solidità difensiva di Jason Burnell ricacciano indietro Venezia con la Germani che va all’intervallo sul +5.

A canestri invertiti Brescia inizia a soffrire l’intensità degli orogranata che con De Nicolao volano sul +8. Sono quattro punti di Massinburg e cinque (una tripla e due su due ai liberi) di Cobbins a riportare la Germani in carreggiata. Magro continua con il «quintetto difensivo», Della gola, Bilan e Christon a guardare la incontro dalla panchina, Venezia ringrazia e scappa sul +10. Brescia prova ad arginare Venezia con il quintetto da battaglia, ma questa volta non fuziona. Casarin e Tessitori prendono a «mazzate» tutto ciò che gli passa davanti facendo saltare il banco.

Vince meritatamente Venezia. Per Brescia il terzo esame di maturità fallito su tre tentativi, tra sette giorni sarà un altro test da far tremare le gambe, al PalaLeonessa arriverà l’Olimpia Milano fresca di ritorno di Napier e con un Baron in più. L’occasione giusta per concludere in bellezza un 2023 clamoroso, servirà però un atteggiamento diverso da tutti coloro che usciranno da quel tunnel sotto la curva nord.

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